domenica 6 aprile 2014

Centraal Beheer corporate offices, Herman Hertzberger

Apeldorn 1968-72
Fare Spazio, lasciare spazio.


"I dream of a world in which architects make neutral things that inspire the people who use them to do something with them. But if that world ever comes, it won't need architects."
Herman Hertberger
Herman Hertzberger è nato nel 1932 ad Amsterdam, fu allievo di A. Van Eyck con cui lavora nel contesto del Team X e nella rivista Forum.
Negli anni Settanta sviluppa una propria teoria paragonata, richiamandosi alle teorie linguistiche di F. de Saussure, al rapporto che intercorre tra linguaggio e parola, ossia l'architetto deve fornire agli utenti una struttura di base che essi possono adattare ai propri bisogni ed esigenze. Le sue architetture sono concepite come microcosmi autonomi, città nella città, stimolanti per chi ne fruisce. 


Il Centraal Beheer è un edificio per uffici situato appena fuori il centro di Apeldoorn, cittadina che ha assunto un ruolo importante dai primi anni 60 e situata ad appena 60 km da Utrecht.
Nel progetto originale era previsto un tunnel pedonale che collegasse l'edificio con la stazione ferroviaria e quindi con il nuovo centro dello shopping; questo passaggio non fu realizzato ed il progetto rimase in una posizione isolata rispetto alla vita cittadina.

Hertzberger parte da un modulo-ufficio di 3x3 m, flessibile in base all'uso che se ne richiede, e lo moltiplica 4 volte lasciando nel mezzo un percorso di collegamento "a croce"; crea quindi un sistema di cubi tra loro collegati e nei vuoti che si vengono a formare egli inserisce i percorsi interni, creando una sorta di labirinto, illuminati da una luce zenitale, che hanno anche la funzione di spazio collettivo. Questo perchè ogni dipendente deve essere facilmente raggiungibile dagli altri e per migliorare le relazioni fra il personale.


Form follows human needs: Interazione fra la persona e l'edificio, è proprio questo il BANG del progetto di Hertzberger. Egli costituisce una struttura di base che verrà poi modificata ed adeguata in base alle esigenze, ossia alla base vi è l'idea di fare spazio e lasciare spazio; il gioco degli scacchi è l'esempio lampante di come noi fissiamo delle regole senza privarci della libertà di azione.
Al centro del complesso vi sono grandi spazi collettivi e gli ingressi sono disposti in base al contesto in cui si trova l'edificio, migliorando l'integrazione con l'esterno.

Plan of entrance level



Plan of top level

Section

Particolare sezione



Importanza viene data poi al carattere che assume ogni ambiente in base alle persone che vi si trovano; è per questo che lascia l'edificio spoglio e grigio; incentiva la caratterizzazione dello spazio da parte delle persone. 





Nel suo libro Lezioni di architettura, pubblicato nel 1996, egli dice che questo edificio era nato come espressione spaziale del bisogno di un ambiente di lavoro più umano, era un passo verso una maggiore responsabilità degli utenti; si rende conto poi  che negli anni 70 vi fu l'apice dell'espressività individuale e che invece oggi le persone sono più inclini a conformarsi.




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